DATA DI SCADENZA DEGLI ALIMENTI - Sana Cucina Italiana
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Data di scadenza di una confezione di pasta fresca

DATA DI SCADENZA DEGLI ALIMENTI

SI PUÒ MANGIARE IL CIBO SCADUTO?

La data di scadenza che viene riportata sulla maggior parte del cibo indica la data fino alla quale il prodotto è igienicamente sicuro ed idoneo al consumo, sempre se conservato correttamente.

Esistono due tipi di diciture: “da consumarsi entro…” e “da consumarsi preferibilmente entro…”.  La prima si usa per alimenti che si degradano facilmente e devono essere consumati entro la data. La seconda indica per quanto tempo l’alimento può essere consumato senza alcun rischio; non è pericoloso consumare il prodotto dopo tale data, ma l’alimento in questione può aver perso alcune sue caratteristiche nutrizionali ed organolettiche che lo caratterizzano.

Quindi, per quegli alimenti di facile degradazione bisogna prestare molta attenzione alla data di scadenza e generalmente una volta superata sono da buttare nella pattumiera.

Gli alimenti che invece riportano la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…” possono essere consumati anche dopo la loro scadenza, sempre in un breve periodo e con una dose di buonsenso.

Vediamo nel dettaglio le principali classi di alimenti:

  • Latte e panna vanno consumati entro la data di scadenza e comunque non oltre 2-3 giorni dalla loro apertura.
  • Lo yogurt può essere consumato fino a 6-7 giorni dalla data di scadenza, ma le proprietà nutritive saranno nettamente diminuite.
  • Le uova (soprattutto se consumate alla coque) non devono superare la data di scadenza. Se devono subire una cottura completa possono essere consumate entro 7 giorni da tale data.
  • Per i formaggi freschi è opportuno attenersi alla data di scadenza, mentre per quelli stagionati che con il passare del tempo tendono a fare un po’ di muffa sulla superficie, basta rimuovere la muffa creatasi.
  • Il pesce fresco, eviscerato e lavato, dev’essere consumato entro 24 ore.
  • La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo e del taglio. Dovrebbe essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni in caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere.
  • Pasta secca e riso: anche se consumati qualche mese dopo non creano alcun problema.
  • Anche per biscotti secchi e cracker ci si può regolare come per la pasta, ma sicuramente avranno perso molte caratteristiche organolettiche.
  • L’olio possiamo consumarlo fino ad 8 mesi dalla data di scadenza, al massimo avrà perso una piccola parte di proprietà organolettiche e nutrizionali.
  • I succhi di frutta vanno consumati entro la data di scadenza.

I cibi senza data di scadenza

Ci sono poi alcuni alimenti che non presentano data, come lo zucchero o il sale. In questo caso dobbiamo solamente preoccuparci di conservarli nelle condizioni opportune.

Fa eccezione il miele: anche se per legge deve riportare la data di scadenza, questo prezioso alimento in realtà non scade. La quantità di zuccheri presente fa sì che si conservi per anni. La sua eventuale cristallizzazione non è data dal tempo ma dallo zucchero in esso presente.

In ogni caso, se non sappiamo se mangiar o meno un prodotto scaduto, usiamo sempre il buonsenso! Se le confezioni sono aperte facciamo molta attenzione che non ci siano muffe. Nel caso di confezioni sigillate facciamo attenzione alla presenza di rigonfiamenti o cattivi odori.

Al supermercato non dimentichiamo di controllare sempre la data di scadenza!

 

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