LA SALUTE IN UN BICCHIERE: FRULLATO, CENTRIFUGA O ESTRATTO? - Sana Cucina Italiana
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Bicchieri con estratto di carota ricco di nutrienti

LA SALUTE IN UN BICCHIERE: FRULLATO, CENTRIFUGA O ESTRATTO?

QUALE SARÀ IL MIGLIORE? PRO E CONTRO.

Consumare le famose cinque porzioni al giorno di frutta e verdura non risulta sempre possibile, ma con un frullato, centrifuga o un estratto possiamo risolvere il problema! Questo è solo uno dei tanti aspetti positivi dell’uso di questi veri e propri concentrati naturali di micronutrienti durante l’arco della giornata.

Fermo restando che tutte e tre le tipologie di bevande hanno effetti positivi sul nostro organismo ed apportano micronutrienti importanti, centrifughe, frullati ed estratti si differenziano notevolmente tra loro.

Quale scegliere in base alle nostre esigenze?

Frullato

Nel frullato, la polpa di frutta e verdura viene sminuzzata e bevuta assieme al succo. Mantenendo quindi anche tutte le fibre è un ottimo rimedio per chi non riesce a raggiungere la quota consigliata di fibra giornaliera (almeno 25g). Non bisogna utilizzare per forza solamente frutta, ma esistono gustosissimi frullati con verdure, bevande vegetali, latte di mandorla, di cocco, ecc.

Il frullato risulta meno concentrato rispetto alla centrifuga o all’estratto in quanto contiene anche le fibre e tutto ciò che compone l’alimento. Infatti a parità di quantità di alimento utilizzato, dalla centrifuga ricaveremo meno quantità di succo rispetto al frullato.

Centrifuga

Come viene ottenuto un centrifugato? Come dice la parola stessa, viene sfruttata la forza centrifuga per estrarre dall’alimento tutto il suo succo, anche da frutti che non si possono spremere come mele, pere, frutti di bosco, carote, sedano. Un aspetto negativo rispetto al frullato è quello dell’assenza di fibre che vengono separate dal succo (ma che, volendo, potremo sempre riutilizzare); d’altro canto, però, è molto più concentrato in micronutrienti rispetto al frullato quindi basterà un bicchiere per fare il pieno di benessere!!! Ha un piccola pecca che è stata per fortuna superata dall’avvento dell’estrattore: la forza centrifuga genera calore fino a 50°C, ma a 40-47°C gli enzimi iniziano a degradarsi e di conseguenza si abbassano le proprietà benefiche del succo. Inoltre il vortice d’aria della centrifuga ossida le vitamine diminuendone i benefici all’interno del succo.

Estratto

L’estrattore lavora a freddo spremendo gli ingredienti e mantenendo vive gran parte delle sostanze presenti nell’alimento. L’estrattore da scegliere non deve superare gli 80 giri al minuto, ma ce ne sono alcuni ancora migliori che lavorano a 40 giri con un consumo di 150W.

Con l’estrattore si possono ottenere anche bevande vegetali. Come nel centrifugato, anche nell’ estratto non abbiamo presenza di fibra; questa però può essere riutilizzata per preparare anche torte e biscotti o un buon brodo vegetale.

 

Il frullato si presta maggiormente all’utilizzo di svariati ingredienti rispetto agli altri due ma possiamo sempre arricchire le nostre bevande con della frutta secca o semi oleaginosi per darne croccantezza, o cacao, erbe aromatiche, spezie e tutto ciò che soddisfa il nostro palato e la nostra fantasia.

Ricapitolando, sicuramente il frullato sarà la soluzione migliore se abbiamo bisogno di assumere fibra oltre ai micronutrienti prestandosi molto facilmente a disparate preparazioni, con o senza latte, yogurt, gelato, base vegetale ecc. Nel caso in cui volessimo fare il pieno di vitamine e sali minerali optiamo per un estratto più che per una centrifuga e se prevediamo di comprare uno di questi robot, anche se più costoso orientiamoci verso un buon estrattore, che lavori a pochi giri al minuto, che sia silenzioso, semplice da smontare e da lavare.

Esistono così tante ricette e varianti di frullati, centrifughe ed estratti che non ci rimane che iniziare da quelli che ci ispirano di più, senza però farci mancare nuovi esperimenti variando sempre la nostra dieta e arricchendola ogni giorno di nuovi e preziosi nutrienti.

 

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