LA CORRETTA CONSERVAZIONE DEI CIBI. - Sana Cucina Italiana
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pellicole alimentari per la conservazione del cibo

LA CORRETTA CONSERVAZIONE DEI CIBI.

NON TUTTI GLI ALIMENTI SONO ADATTI A PELLICOLA ED ALLUMINIO.

Immancabili nelle nostre cucine, le pellicole alimentari in materiale plastico ed alluminio vengono ampiamente utilizzate per la conservazione del cibo. Pochi sanno, però, che non tutti gli alimenti possono essere conservati nelle diverse pellicole alimentari, in quanto possono portare ad un rilascio di sostanze chimiche dannose.

Questi utili alleati in cucina che permettono di isolare l’alimento dall’aria e da microrganismi permettendo una conservazione più lunga, sono testati e sicuri, a patto che vengano utilizzati nel modo corretto.

Alcuni importanti consigli per utilizzarli al meglio:

Pellicola

  • Non porre a contatto alimenti grassi con la pellicola alimentare. Il grasso favorisce il rilascio di ftalati (utilizzati per rendere il PVC più flessibile); queste sostanze sono pericolose perché fanno parte di un’ampia famiglia di molecole conosciute come interferenti endocrini, che possono provocare alterazioni a livello endocrino, metabolico e riproduttivo. Per fortuna l’eventuale presenza di ftalati è stata notevolmente limitata dalla legislazione vigente.
  • Non esistono solamente pellicole in PVC (polivinilcloruro), ma anche in PE (polietilene), materiale protettivo ed impermeabile, stabile da un punto di vista chimico. Al momento dell’acquisto leggiamo le etichette e acquistiamo pellicole prive di PVC, anche se meno performanti (quelle in PE sono meno aderenti e flessibili e meno resistenti al calore). Il PVC è presente soprattutto nelle pellicole “super” o “ultra” aderenti.
  • Se la pellicola non è espressamente adatta alla cottura al microonde non porre a contatto con alimenti caldi.

Alluminio

  • L’alluminio resiste a temperature che vanno dai 30°C ai 220°C, è adatto per la cottura e per il congelamento ma non poniamolo a contatto con cibi acidi e molto salati (per esempio pomodoro, limone, sottaceti o il classico cartoccio) in quanto viene favorito il rilascio del metallo negli alimenti.
  • Facciamo attenzione alle latte in alluminio! Ovviamente bisogna preferire quelle con il rivestimento interno che evita di mettere a diretto contatto l’alimento con il metallo. Tuttavia sarebbe meglio ancora evitare di comprare e conservare cibo in lattine perché anche il rivestimento interno contiene un interferente endocrino che a lungo tempo viene rilasciato nel cibo che poi finisce nel nostri piatti. La soluzione migliore per la conservazione è il vetro!

 

  • I formaggi possono essere conservati nell’apposita carta o in particolari pellicole adatte alla conservazione di alimenti grassi. In alternativa è possibile conservarli in carta forno, alluminio o contenitori in vetro. Essendo un alimento ricco di grassi, anche il burro non può essere conservato nelle pellicole in PVC: se non abbiamo altro a disposizione, meglio usare la stagnola.
  • Limoni, pomodori e gli altri alimenti acidi possono essere conservati in pellicola.

 

Essendo oggetti di uso quotidiano che entrano in contatto con ciò che poi finisce sulle nostre tavole, facciamo attenzione a ciò che compriamo e informiamoci sulla loro qualità e composizione. Se ci sarà da spendere qualche euro in più non ci tiriamo indietro: ne va della nostra salute!

 

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